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29 lug

Settecamini, trans uccisa e gettata nei rifiuti: caccia a un 50enne

COLPITA alla testa e uccisa, avvolta in un piumone e poi scaricata da un cassonetto in un campo di sterpaglie. E’ giallo sull’assassinio di una trans di origine brasiliana ritrovata ieri mattina alla fine di via Mazzeo di Ricco, nella zona di Settecamini. Identificata nella serata di ieri, si tratta di Batista Fernando di 30 anni, nota alle forze dell’ordine. E ora è caccia al killer: si tratterebbe di un uomo dell’Est con un vistoso tatuaggio sul braccio.

A dare l’allarme alle 12 del mattino è stato un residente della palazzina al civico 50 che si affaccia proprio sul campo dove il cadavere è stato abbandonato. Mentre stava uscendo dal portone, ha notato un uomo scaricare nel campo al termine della strada un piumone e un sacco di grosse dimensioni. Ha intimato di fermarsi ma l’uomo, capendo di essere stato scoperto, si è dato subito alla fuga. Il testimone si è poi avvicinato è ha scoperto il cadavere: dal sacco uscivano infatti i piedi della vittima.

Del caso si occupa il commissariato di San Basilio insieme alla squadra mobile che hanno ascoltato per diverse ore il testimone e altri due residenti del palazzo che hanno notato l’uomo scaricare nel campo. Secondo quanto riferito, chi ha abbandonato quel corpo sarebbe un cinquantenne, forse uno straniero dell’est e avrebbe un tatuaggio sul braccio. Inoltre sarebbe fuggito a piedi anche se non si esclude che un complice potesse essere nelle vicinanze a bordo di una macchina o di un furgone. E mentre i poliziotti della scientifica per tutta la mattina hanno setacciato la zona in cerca di indizi utili, il medico legale oggi effettuerà ulteriori accertamenti sul cadavere. E in serata si è risaliti all’identità della vittima. Dalle prime analisi, la vittima sarebbe morta non più di due giorni fa per un trauma cranico causato da diversi colpi alla testa. Il mistero dunque è sempre più fitto e molti sono i nodi ancora da sciogliere. Uno su tutti: come ha trasportato il killer il corpo della vittima? Secondo gli inquirenti inoltre, solo chi conosce bene la zona poteva arrivare a quel campo di sterpaglie che termina su una strada chiusa.

Al momento non si esclude dunque nessuna pista e i residenti

della zona sono ora piombati nella paura: “Questa è sempre stata una strada tranquilla, non è mai successo nulla. Ora abbiamo paura” racconta Sara Chiarini che abita al civico 48. La pensa diversamente Roberta Tucci pure lei residente nello stesso quadrante, che da tempo denuncia degrado e abbandono: “Sapevo che prima o poi sarebbe accaduto. In questa ci sono pochissimi controlli. Soprattutto in una strada come questa, a senso unico e che termina in un campo”.

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