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7 gen

Sicurezza, Marino: “Nel 2017 calati i delitti a Roma, aumentati gli arresti”

“Nell’arco di tutto il 2017 le forze dell’ordine hanno sviluppato un impegno costante e costantemente elevato garantendo che la città fosse sempre sicura senza però mai, in alcun momento, essere ‘blindata’, come spesso si dice impropriamente”. Lo ha sottolineato il questore di Roma, Guido Marino, nel corso di una conferenza stampa convocata per tracciare un bilancio delle attività svolte negli ultimi dodici mesi.

“Questo vale per l’allarme terrorismo – ha ricordato il questore – che è sempre molto alto e non è mai venuto meno, per il contrasto alla criminalità comune e a quella organizzata, per le manifestazioni di protesta e per quelle sportive, che hanno fatto registrare un atteggiamento più responsabile da parte delle stesse tifoserie. Sono orgoglioso di tutto questo e dell’opportunità di lavorare giorno dopo giorno con funzionari che sono degli autentici fuoriclasse, con uomini e donne impegnati incessantemente a garantire la sicurezza dei cittadini”.

Nel 2017, con un’allerta terrorismo rimasta al livello 2, nella Capitale sono arrivati ben 46 capi di Stato, 43 capi di Governo esteri, un centinaio di ministri. E’ stato inoltre l’anno della prima visita del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e quello delle celebrazioni per il 60esimo anniversario della firma dei Trattati di Roma. “Pur evitando autocelebrazioni o eccessi trionfalistici – ha detto Marino – siamo in presenza di dati positivi inoppugnabili”.

DATI DELITTI

Calano i delitti nella Capitale. Dai dati resi noti dalla Questura di Roma, lo scorso anno si è registrata una diminuzione del 3,27% del totale dei delitti rispetto al 2016. In particolare -9,51% per quelli legati agli stupefacenti, -12,19% delle rapine e 0,14% dei furti. Oltre 3650 gli arrestati, pari al +0,7% rispetto al 2016 e quasi 12mila i denunciati a piede libero (-8,3%). Sono 87 i daspo emanati nel 2017 contro i 177 del 2016 e i 258 del 2015.

QUASI 5 MANIFESTAZIONI AL GIORNO

Le manifestazioni di rilievo sono state 1.784, il 33,5% in più rispetto al 2014, di cui 414 sindacali, 165 politiche, 160 religiose, 79 abitative e 19 studentesche. 11.996 invece le ordinanze in materia di sicurezza pubblica. “Sono numeri enormi, non paragonabili a nessuna altra realtà nazionale – ha sottolineato il capo di gabinetto, Roberto Massucci – ma lavoriamo sempre di più sulla prevenzione, e i cortei sono diminuiti del 58%, dai 169 del 2014 ai 71 del 2017. Su questo punto, vige la tolleranza zero, i cortei salvo poche eccezioni vengono autorizzati solo di sabato e domenica e chi contravviene le regole viene denunciato e sanzionato”. Risultato: “Nessun corteo – ha rivendicato il questore – ha comportato un blocco della viabilità per un secondo in più del necessario o lasciato dietro di sé cumuli di immondizia, grazie anche alla collaborazione dell’Ama”.

STADIO, UN SOLO FERITO

Buone notizie dal fronte stadi: nell’anno che ha visto il superamento delle barriere all’Olimpico e della tessera del tifoso, “tra le forze dell’ordine – ha detto Marino – c’è stato un solo ferito: elemento importante, se si considera l’elevato numero di partite, anche internazionali, disputate”. Il clima più sereno ha favorito un aumento del 30% del numero degli spettatori (377mila per la Roma e 213mila per la Lazio), ma “la propensione all’illegalità di frange delle tifoserie, confermata nel caso degli adesivi di Anna Frank – ha spiegato Massucci – resta un campanello d’allarme da non sottovalutare. C’è tutto un percorso di legalità da completare, sul fronte educativo e culturale, per strappare le curve a certe logiche di appropriazione del territorio e restituire gli stadi alle famiglie”. Fa riflettere anche il dato sui daspo: gli 87 emessi l’anno scorso (erano stati 177 nel 2016 e 258 nel 2015), in assenza di incidenti di rilievo, sono praticamente tutti per violazioni d’uso degli impianti.

EMERGENZA CASA

Venti gli sgomberi di immobili occupati effettuati nel 2017, tra cui quelli di via Quintavalle e via Curtatone: attualmente tra Roma e provincia le strutture occupate restano 93 (erano 111 nel 2015), di cui 67 a scopo abitativo e 26 per altro uso. Nel computo vanno messe anche le 86 operazioni di sgombero di singoli alloggi o di gruppi di abitazioni, eseguiti da Roma capitale su ordine della magistratura. “Si tratta di un tema estremamente delicato – ha ammesso il capo di gabinetto – che comporta delle ricadute sociali delle quali va ovviamente tenuto conto”.

CONTROLLO DEL TERRITORIO

Cifre record per quella che resta un’attività fondamentale anche in chiave antiterrorismo, oltre che per il contrasto alle varie forme di criminalita’: le persone identificate e controllate sono state 212.091, i veicoli 94.086, gli interventi effettuati 135.581, le chiamate ricevute al 113 dal “Nue” 272.726. In calo l’indice di delittuosità generale (-3,27%), a Roma fanno registrare decrementi sensibili i reati legati agli stupefacenti (-9,51%) e le rapine (-12,19%) mentre i furti rimangono sostanzialmente stabili (-0,14%); in aumento gli arresti (+0,7%), in calo le denunce (-8,3%). Alla voce “misure di prevenzione” figurano, tra l’altro, 980 avvisi orali, 80 procedimenti di sorveglianza speciale, 167 fogli di via obbligatori.

LOTTA

ALLA MAFIA

“Nel 2017 abbiamo affrontato e risolto – ha affermato il dirigente della Squadra mobile, Luigi Silipo – alcuni gravi episodi di cronaca: il rogo di Centocelle, gli omicidi Marino, Diotallevi e Moreira da Silva, due casi di violenza sessuale. Tra gli obiettivi centrati, il sempre maggiore contrasto alla criminalità organizzata di tipo mafioso, che ha visto alcune operazioni importanti e il sequestro di beni di appartenenti al clan Cordaro”.

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