Largo Brindisi, 18 - 00182 Roma - Tel. +39 06.70476902 - +39 338.6867391 - casamartinezroma@gmail.com

Single Blog Title

This is a single blog caption
21 nov

Sicurezza scuole, Renzi e la ministra Giannini alla Neruda di Roma

Hanno scelto una scuola di Roma, l’istituto ‘Pablo Neruda’ di Selva Candida, periferia a nord-ovest della capitale, il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e il sottosegretario Davide Faraone per celebrare la prima Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole. Non una data né una scuola a caso. Il 22 novembre 2008 un ragazzo di 17 anni, Vito Scafidi, perdeva la vita in una scuola di Rivoli (Torino) per il crollo di un soffitto.

E la Neruda è una scuola particolare perché attesa per 30 anni da un quartiere a forte urbanizzazione ma carente di servizi e tirata su da zero grazie allo sblocco del patto di stabilità voluto dal governo Renzi. L’istituto, che ospita per ora solo cinque classi, è stato inaugurato a settembre dopo una storia travagliata, costellata di continui rinvii. Nel 2014 però i fondi per l'”Operazione edilizia scolastica” finalmente sono arrivati e la scuola, che dal prossimo anno potrà accogliere quasi 400 bambini, è stata portata a termine.

Condividi

“Alcune signore mi hanno detto che nel ’76, quando io avevo un anno, hanno fatto un blocco stradale per avere una scuola elementare a Selva Candida, ci sono voluti 40 anni… spero ci voglia meno per avere le medie” racconta Renzi, arrivato con quasi mezz’ora di ritardo e accolto dal coro dei bambini sull’Inno di Mameli e dalla folla di genitori scalpitanti, tra fan e contestatori. “I bambini aspettano in piedi senza acqua da un’ora” ha urlato un papà dall’ultima fila. “Ci hanno consegnato quattro mura, non una scuola: manca l’area giochi esterna, gli attrezzi della palestra e gli arredi” gli fa eco una mamma. Poi la protesta di ricompone: Renzi e Giannini promettono che arriverà tutto, in breve tempo. Compresa la scuola media.

Intanto è all’elementare che il presidente del Consiglio ha deciso di fimare con il vicepresidente della Banca Europea degli Investimenti, Dario Scannapieco, e l’amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Fabio Gallia, un Protocollo di intesa per l’erogazione di nuove risorse per l’edilizia scolastica che “integra i fondi di 980 milioni già stanziati lo scorso anno con nuovi 530 milioni per la messa in sicurezza”. Gli interventi interesseranno circa ventimila istituti, “circa la metà delle scuole del Paese”.

Fondi, spiega Renzi, che arrivano dall’ “Europa che ci piace: non solo perché investe sulle scuole, ma perché investe sul futuro”. Per questo il premier ha rilanciato “con forza il messaggio a tutti i sindaci, non solo al sindaco della capitale, ma anche a quelli dei comuni più piccoli: tutti i soldi per l’edilizia scolastica saranno fuori dal patto di stabilità, dovete spenderli”.

Quanto a Roma, governata dai Cinque Stelle, Renzi ha voluto sottolineare la “Massima disponibilità di lavorare insieme al Comune di Roma in particolare per l’edilizia scolastica. Tutto quello che serve per le scuole va trovato”. “Sulle scuole – ha aggiunto – e sulla ricostruzione post terremoto non ci può essere divisione di parte, deve essere messo al riparo dalle polemiche di parte”. La Bei, su questo, ha ancora annunciato di aver approvato un ulteriore finanziamento di 800 milioni per progetti di messa in sicurezza su tutto il territorio nazionale.

Poi, ancora, il premier è tornata a parlare della capitale:

“Roma è bellissima e le sue scuole sono bellissime. Per chi crede nel nostro futuro, la scuola deve avere come obiettivo la stessa bellezza del Colosseo: non sarà una bellezza artistica, ma una bellezza delle nostre comunità”. Infine un messaggio agli studenti: “Avete cantato Battiato, La Cura, e poi ballato da Coldplay a Farrel Williams: è stato bello essere accolti dai vostri balli, non smettete mai di ballare… magari non durante le lezioni”.

es_ES
it_IT
en_US