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17 feb

Spalletti: “Col Toro gara difficile, ma conta solo vincere”

ROMA – Nella settimana che ha rilanciato la Roma in Europa la brutta notizia del nuovo crack al ginocchio di Alessandro Florenzi macchia inevitabilmetne la fiducia che ha permeato lo spogliatoio giallorosso dopo la convincente prestazione contro il Villareal: “Nel modo di vivere questa vicenda ci ha consegnato un pezzetto di sé a noi tutti: siamo tutti Florenzi”, le parole dispiaciute di Luciano Spalletti che, però, garantisce sulla possibilità di tenuta del suo gruppo in vista dei prossimi impegni. Tanti gli appuntamenti in calendario; tanta la voglia di dar seguito al percorso intrapreso dal girone d’andata: “Abbiamo a che fare con un gruppo di calciatori che può arrivare in fondo ad ogni competizione, non ci manca niente”.

“NESSUN RISULTATO, TRANNE LA VITTORIA” – Mancherà molto, però, Alessandro Florenzi nei progetti tattici di Luciano Spalletti da qui a fine stagione. L’assenza del jolly di fascia (che sarebbe dovuto tornare a disposizione nella prima metà di marzo), costringerà l’allenatore toscano a rinunciare a possibili nuove soluzioni rispetto all’idea di calcio armonioso, e al contempo pragmatico e funzionale, che caratterizza il momento attuale della Roma: “Qualche piccolo cambiamento può essere fatto in base al minutaggio – spiega nella conferenza stampa alla vigilia del match contro il Torino – ma abbiamo a che fare con un gruppo forte. Quello che miravo ad inizio anno è ora, in parte, la nostra forza: abbiamo a che fare con un gruppo di giocatori che può arrivare in fondo ai tre obiettivi evidenziando al meglio la propria forza”. Una squadra maturata proprio in seguito alla sconfitta contro i granata dello scorso settembre: “In quel momento loro erano in una condizione splendida, noi un po’ meno. Sarà una gara difficilissima che dobbiamo vincere assolutamente se vogliamo restare in corsa: non abbiamo nessun altro risultato a disposizione, se non la vittoria. Dobbiamo fare una prestazione diversa dall’andata”.

“VILLAREAL? GUAI A PENSARE SIA DISCORSO ARCHIVIATO” – Possibile il ritorno all’impiego dal primo minuto di Salah, Perotti e Paredes (anche in funzione del rischio di squalifica di Kevin Strootman). Difficile, invece, che la stessa sorte possa toccare al neo acquisto Grenier: “Ha fatto vedere che nella resistenza alla velocità va un po’ in difficoltà, gli manca ritmo partita. Fa parte delle valutazioni da fare nell’allenamento di rifinitura, sempre tenendo conto che c’è da vincere la partita”. Luciano Spalletti non vuole, infatti, che la squadra ricada nei binari di pigrizia da lui stesso riscontrati – ed evidenziati – nei successivi 15 minuti dopo il gol del vantaggio di Palmieri contro il Villareal: “Non sono né arrabbiato né nervoso ma soltanto uno che vuole sfruttare al meglio le qualità della propria squadra per poter fare più risultati possibili. Difficilmente le squadre italiane sono andate a vincere 4-0 in campi europei – continua Spalletti dalla sala stampa di Trigoria – Quello che abbiamo fatto vedere è il rapporto corretto che dobbiamo avere con questi palcoscenici. Abbiamo a che fare con una squadra forte, loro debbono sempre pensarla così. Bisogna andare a giocare sempre per vincere e per cercare di mettere una seria ipoteca per il passaggio del turno, ogni volta che ce ne sia l’occasione: se qualcuno, però – avverte Spalletti – crede di poter evidenziare presunzione o che la sfida di ritorno sia semplice, si sbaglia di grosso. Dobbiamo migliorare nella fase di riconquista palla, per evitare di fare metri di fatica superflui e perdere lucidità per i momenti successivi di proposta dell’azione”.

“AUGURI A BAGGIO, PALADINO DEL NOSTRO SPORT” – Non si arrabbia nemmeno quando gli si chiede di commentare l’indiscrezione che lo vorrebbe al centro della programmazione della Juventus per il post-Allegri: “Non capisco la domanda, e non saprei come rispondere”. Si espone, invece, sulla posizione di Ulivieri per la riconferma di Tavecchio alla guida della FIGC: “Ho parlato con lui e lo rispetto per quello che ha fatto per la nostra Associazione: al momento sono d’accordo con la sua scelta. Mi ha spiegato le motivazioni ma non avendo a disposizione tutte le informazioni non posso entrare dentro la materia”. Così come evita di inserirsi nella polemica tra De Laurentiis e Sarri dopo la sconfitta di Madrid: “Devo guardare in casa mia per risolvere le cose nostre. Gli inserimenti esterni fanno ormai parte della gestione del nostro ruolo, io tento di imparare sempre di più perché mi trovo scomodo con le spalle al muro. A volte – conclude Spalletti prima dei messaggi di auguri per i 50 anni di Roberto Baggio e per il ritorno in A di Zdenek Zeman – le cose si fanno anche per tentare di tirare fuori un quid in più dalla squadra. Io con la mia, per fortuna, non debbo farlo: sono forti di loro. Baggio? Gli faccio gli auguri sinceri, ci ha fatto vedere delle cose bellissime. E’ un paladino di questo sport, oltre alle belle giocate non ha macchie e non ha mai sforato nella presunzione delle sue qualità. Zeman? Da lui abbiamo preso tutti spunto. Mi fa piacere sia tornato, si sarà certamente documentato per avere nuove cose da proporre al nostro movimento”. Spalletti, intanto, si riserverà le prossime ore di allenamento per documentarsi sullo stato di forma dei suoi e comprendere quale undici schierare per ottenere i tre punti contro il Torino ed evitare di perdere il passo dei primi della classe.

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