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6 feb

Stadio della Roma, Berdini attacca: “Parnasi vuole 600 mila metri cubi regalati”

“Parnasi vuol fare insieme allo stadio qualcosa come 600mila metri cubi regalati. Scusate, lui non fa lo stadio… Io sono a favore dello stadio della Roma, l’ho detto dieci volte, io sono contro questo gioco della roulette”. L’assessore all’Urbanistica del Campidoglio, Paolo Berdini, in audizione davanti alla Commissione di inchiesta sulla sicurezza e il degrado delle città e delle loro periferie, ribadisce la sua posizione sul nuovo stadio della Roma all’indomani dello scambio tra il capitano della Roma Francesco Totti – che aveva twittato: “Famolo” – e la sindaca Virginia Raggi che aveva aperto all’ipotesi invitando Totti in Campidoglio e dicendo a sua volta sì ma “nel rispetto delle regole”. “Chi ha scelto quell’area che ha bisogno di un immenso investimento pubblico? – ha proseguito Berdini -. L’ha scelta il privato? È questo il futuro delle nostre città? Noi diamo le chiavi della nostra città a un privato che blocca la filovia sul Laurentino e adesso ci impone di fare un ponte, una metropolitana che non si può fare… È questa la città che vogliamo?”.

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“Noi non siamo l’amministrazione del no”, ha detto Berdini sollecitato in commissione parlamentare Periferie dal deputato Dem Marco Miccoli che tra le altre cose ha esposto un cartello con su scritto #famostostadio. Berdini dopo aver esposto la sua posizione sullo stadio a Tor di Valle ha toccato anche altri argomenti. “Le torri ex Finanze dell’Eur sono ferme perché qualcuno ha fatto scelte scellerate e dato il via ad un’operazione senza ricordarsi che dovevano spendere 24 milioni di opere di urbanizzazione. Non abbiamo fermato noi l’operazione ma la Guardia di Finanza. Sono stati i finanzieri ad aver alzato il cartello rosso – ha spiegato l’assessore – Sull’Ex fiera noi non siamo contrari. Non riteniamo però che l’unica molla che faccia girare il mondo sia quella della valorizzazione immobiliare. Se Investimenti spa ha fatto una scelta sbagliata trasferendo la fiera in un luogo impervio non vedo per quale motivo poi noi dobbiamo pagargliela in cubatura”. Infine quanto agli ex mercati generali “parliamo di otto ettari di terreno pubblico. Io mi sono trovato una proposta importante di un privato che tento di tenermi buono che non prevede un metro quadrato di verde. Questo è un errore. Noi non diciamo no ma sì con un altro modello di città”.

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“Spero che lo stadio si faccia, che l’associazione sportiva Roma lo voglia fare. Se stiamo dentro le regole del piano regolatore, come dico da mesi, lo stadio si può e si deve fare. Sempre che la società receda da appetiti che credo che siano un po’ troppo elevati per quell’area e per questa povera citta’”, aveva detto in mattinata Berdini, intervistato dal Gr1 della Rai.

Il tweet di Totti? “Conta – aveva spiegato Berdini -, però sono le regole che fanno la differenza, altrimenti è una giungla”. Con il sindaco Virginia Raggi, sottolinea l’assessore, “abbiamo lavorato sempre nella più stretta sintonia”. Lo stadio, afferma, “è il segnale che questa città è disponibile a qualsiasi tipo di investitore, se si rispettano le regole. Io mi sento parte di questa città. Rilanciando la città è

la stessa amministrazione che vive”.

Sullo stadio in mattinata è intervenuto anche il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, che all’Ansa spiega: “Mi auguro che dalla riunione di oggi escano notizie positive e che si possa procedere spediti verso la realizzazione del progetto stadio. Il grande investimento che la Società del presidente Pallotta intende fare sulla città di Roma accresce il valore di tutto il calcio italiano”.

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