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1 feb

Stadio della Roma, criticità riguardo alla sicurezza: Campidoglio ‘dà parere negativo’

Il parere negativo del Comune si abbatte sul nuovo stadio della Roma. In sei pagine, i tecnici del Campidoglio bocciano buona parte del progetto di Tor di Valle e ora la strada per arrivare alla realizzazione del Colosseo bis è più che mai in salita. Il documento notificato questa mattina in Regione, a 48 ore dalla proroga di 30 giorni ottenute nell’ultimo incontro in conferenza dei servizi, lascia pochissimi spazi di manovra alla Roma e al costruttore Luca Parnasi: nero su bianco, ecco criticità sulla sicurezza stradale e idraulica, parcheggi carenti, la bocciatura al sistema di viabilità e a quello del trasporto pubblico studiati per il nuovo impianto, nonchè una generalizzata “carenza documentale”. Scontato l’esito dell’istruttoria condotta dagli uffici capitolini: “Dall’esame della documentazione è emerso che il progetto definitivo in questione risulta non idoneo”. Una stroncatura a cui si lega anche quella arrivata dalla Città Metropolitana, sempre governata dal Movimento 5 Stelle.

Le speranze ora sono legate a una corsa contro il tempo che avrebbe del miracoloso: per far cambiare idea al Campidoglio e avere il via libera sul progetto, As Roma e Parnasi dovrebbero modificare il progetto in tutte le parti stroncate dal Comune. In altre parole, dovrebbero assicurare “adeguati livelli di sicurezza stradale, veicolare e pedonale”, “adeguati ‘livelli di servizio’ delle infrastrutture stradali (rotatorie, intersezioni, svincoli, rampe, accessi e svincoli dai parcheggi etc) e completare “la documentazione progettuale e colmare le carenze di contenuti”. Da ridefinire anche “il perimetro delle zone”, già soggette “a rischio per eventi idraulici”.

Neanche rivedendo il progetto, però, l’iter sarebbe chiuso. Da qui al 3 marzo, il dossier dovrebbe essere prima vagliato da una giunta Raggi sconvolta dalle nuove indagini sulla sindaca. Quindi, per posare la prima pietra, servirebbe anche il via libera dell’assemblea capitolina a maggioranza M5S su una variante da un milione di metri cubi al piano regolatore.

Il rush non sembra però preoccupare il Campidoglio: “Sul progetto definitivo dello stadio della Roma – si legge in una nota del Comune –

c’è la volontà ad andare avanti per analizzare il dossier. È stata chiesta proprio per questo motivo la proroga di trenta giorni della conferenza dei Servizi, riserve sono state espresse sui livelli di sicurezza stradale, veicolare e pedonale nella consapevolezza che ci sono trenta giorni per intervenire. C’è una lista di temi da affrontare nel periodo di sospensione. Ci sono tutti i margini per concludere positivamente la procedura”.

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