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15 mar

Storico accordo tra Polo Museale di Roma e Sapienza: “Insieme per arte e formazione”

Musei e Ateneo diventano ‘soci’, a Roma. Il 16 marzo viene siglato un accordo di collaborazione tra il Polo Museale del Lazio e l’università Sapienza. È la prima volta che due istituzioni culturali (la prima riunisce 43 musei della Capitale visitati da oltre 12 milioni di turisti all’anno, la seconda è tra le più importanti università d’Italia), si mettono in rete per sommare le proprie esperienze. Punto di incontro tra Musei e Sapienza, l’educazione alla bellezza, la sperimentazione e l’innovazione applicate alla formazione. L’accordo mira all’attivazione di partnership su specifici progetti didattici e di ricerca, alla sperimentazione congiunta di nuove tecnologie, alla partecipazione a programmi di ricerca regionali, nazionali e internazionali e al la promozione di borse di studio, stage e tirocini.

Edith Gabrielli: “Sapienza partner ideale”. È sicuramente arduo il compito di mettere insieme due istituzioni così rigide come ‘arte’ e ‘università’. O cercare una sinergia, per fare un esempio, tra il museo di Paleontologia della Sapienza che espone scheletri di animali preistorici con il Pantheon. “Il bene culturale – spiega la direttora del Polo Museale del Lazio, Edith Gabrielli – è intrinsecamente fragile, quando lasciato solo. Sapienza, con la riconosciuta qualità dei suoi risultati scientifici, si configura come partner ideale in questo genere di sfide. Speriamo di vincerle insieme”.

Il primo esperimento Polo-Sapienza: la mostra Manzù. La collaborazione tra le due istituzioni riapre la strada a quella sintesi ideale tra beni culturali e formazione raramente attuata tra i due ministeri (Mibact e Miur), di cui un esempio già fruibile, anticipazione dell’accordo stesso, è l’allestimento della mostra Manzù. Dialoghi sulla spiritualità, con Lucio Fontana, in corso a Castel Sant’Angelo e al Museo Manzù di Ardea. La mostra infatti è stata realizzata dal Polo Museale del Lazio in collaborazione con gli studenti del Dipartimento Architettura e Progetto della Sapienza.

Castel Sant’Angelo raddoppia i visitatori. I primi 24 mesi di vita del Polo sono stati molto positivi per numeri e gradimento. Castel Sant’Angelo ha raddoppiato i visitatori, Palazzo Venezia e il Monumento a Vittorio Emanuele II sono oggetto di un progetto di rilancio di ampio respiro (come dimostra la mostra in corso al Vittoriano sui malati psichiatrici ai tempi del nazismo e fascismo). I percorsi di visita di numerose sedi, inoltre, sono stati rivisti e ampliati, restituendo alla cittadinanza beni culturali precedentemente non fruibili.

Riaperta il Castello di Giulio II di Ostia. Fiore all’occhiello del Polo Museale la recente riapertura del Castello di Giulio II di Ostia, rimasto chiuso per oltre 2 anni e oggi fruibile sia nella parte medievale che in quella rinascimentale, e l’attuale recupero e riallestimento del Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia, tra gli ultimi interamente consegnati al Polo.

I musei della Sapienza. La rete di sedi espositive coinvolte è imponente. Sapienza non è solo la storica Università di Roma, ma anche sede di un sistema integrato di 18 musei universitari, il Polo museale Sapienza (PmS), che rappresentano i diversi campi della conoscenza, dall’archeologia alla fisica, dalla storia della medicina alle scienze della Terra, dalla chimica all’antropologia. Tra questi, ad esempio, i musei di Geologia, Mineralogia e Paleontologia ‘ospitano’ elefanti nani, cristalli giganti, sabbie e rocce al microscopio, preziosi anelli papali, fossili, minerali e rocce.

I ‘gioielli’ del Polo Museale. Il Polo Museale del Lazio, istituito nel 2014, riunisce 43 musei, aree archeologiche e luoghi di cultura distribuiti sull’intero territorio del Lazio, tra cui a Roma il Pantheon, il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, il Monumento a Vittorio Emanuele II e il Castello di Giulio II a Ostia, e nel Lazio Palazzo Farnese a Caprarola, Villa Lante a Bagnaia, le abbazie di Subiaco, Casamari, Montecassino, Fossanova e i musei di Civitavecchia, Tarquinia, Cerveteri, Sperlonga.

La partnership con le scuole secondarie. Oltre alla collaborazione con la Sapienza, il Polo Museale del Lazio è impegnato per la formazione anche con il progetto di Alternanza

Scuola Lavoro ‘I Mestieri dell’Arte’ rivolto alle scuole secondarie. Al suo secondo anno di attività, coinvolge 54 scuole superiori e oltre 4.000 studenti con l’intento di arricchire l’esperienza in aula con attività pratiche svolte nelle sedi museali, la maggior parte delle quali – essendo a loro volta edifici storici portatori di una propria specificità – contribuisce ad arricchire la portata culturale dell’esperienza svolta.

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