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29 giu

Suv killer sull’Aurelia uccide due fidanzati, arrestato il proprietario del fuoristrada

Convalidato l’arresto di P.M., il giardiniere di 46 anni fermato ieri, che la notte di martedì 28 giugno ha travolto e ucciso con il suo suv due giovani, 25enne lui e 22enne lei, che erano a bordo di uno scooter sulla strada statale Aurelia, all’altezza di Santa Severa. L’uomo è risultato positivo sia all’acoltest che al test per la rilevazione di sostanze stupefacenti.

I carabinieri martedì arrivano sul posto poco dopo l’incidente e trovano, abbandonato a ridosso della siepe di un villino in via Aurelia, sulla corsia di marcia opposta, un Suv Kia Sorento quasi distrutto dall’impatto. Nelle vicinanze, ciò che rimane del motorino e i corpi senza vita dei due giovani.

Da una prima ricostruzione dell’incidente, effettuata attraverso i rilievi planimetrici e le dichiarazioni dell’unica testimone, emerge che il conducente del Suv andava a forte velocità sull’Aurelia, in direzione Civitavecchia. All’altezza del km 53 sorpassa un’altra auto, invade la corsia opposta e si va a scontrare frontalmente contro il motorino con a bordo i due ragazzi. Il Suv finisce la sua corsa addosso alla siepe. Il conducente esce e scappa a piedi.

Sul cancello del suo villino, i militari trovano tracce di sangue inviate poi ai laboratori del Ris di Roma per gli esami di comparazione. Nel frattempo, i carabinieri individuano un giardiniere 46enne del posto, utilizzatore del Suv, intestato a una ditta del viterbese.

Raggiunto nella sua abitazione, l’uomo racconta di essere rientrato a casa intorno alle 21.30, di aver parcheggiato il mezzo, di aver cenato e di essere andato a letto, sostenendo dunque che l’auto gli era stata rubata da chi poi aveva causato l’incidente.

Questa versione sin da subito non convince i militari. Così le indagini proseguono, mentre il giardiniere viene tenuto sotto custodia. E poi l’acquisizione e l’esame delle immagini delle videocamere di sorveglianza presenti a Santa Severa e l’ascolto di testimoni, ricostruiscono versioni contrastanti con quella fornita dall’uomo, visto fuori dalla sua abitazione ben oltre l’orario da lui indicato.

Accompagnato alla caserma dei carabinieri di Santa Severa, alla fine il giardinieri ha reso dichiarazioni spontanee ammettendo pienamente le proprie responsabilità, fornendo importanti

dettagli che hanno consentito di ricostruire in maniera più completa la dinamica del sinistro e le sue cause. Così P.M. mercoledì è stato arrestato per i reati di omicidio stradale plurimo pluriaggravato e fuga a seguito di omicidio stradale. Ora si trova presso la Casa circondariale di Civitavecchia. L’arresto è stato convalidato dal Gip che ha disposto per l’uomo la misura della custodia cautelare in carcere.

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