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20 mar

TEDx Roma, all’Auditorium diciotto grandi pensatori per progettare il 2037

Come sarà Roma e il mondo nel 2037? Da Kris Verburgh, medico-ricercatore che studia come poter vivere meglio e più a lungo, al grande architetto internazionale Tarik Oulalaou, allo studioso di innoivazione e geopolitica Manuel Muniz fino alla voce delle donne del mondo arabo l’artista Maisah Sobaihi. Diciotto grandi pensatori, visionari e innovatori si ritroveranno, l’8 aprile a Roma, per cercare di immaginare come cambierà la nostra vita nei prossimi 20 anni. Ma anche per suggerire proposte e soluzioni per far fronte ai principali problemi del pianeta e delle grandi metropoli. Si tratta della 4/a edizione di ‘Tedx Roma’, l’evento indipendente legato alla conferenza globale ‘Ted’ (acronimo di tecnologia, entertainment e design).

La più grande piattaforma mondiale di condivisione del sapere si svolgerà all’Auditorium Conciliazione. Una maratona di interventi (il cronometro è impostato sui 18 minuti) per discutere le grandi questioni con cui dovremo fare i conti: dall’economia sostenibile, all’impatto della medicina più avanzata; dall’intelligenza artificiale fino al fabbisogno energetico. E ancora dalla cyber security e l’intelligenza artificiale ai percorsi possibili e gli impatti delle trasformazioni in atto. Tutti elementi che descrivono un futuro rispetto al quale sarà necessario scegliere come comportarsi, singolarmente e globalmente.

“Cambiamenti dalla rapidità esponenziale che pongono questioni cruciali, rispetto alle quali il TEDx Roma proverà a ipotizzare risposte ponendo sempre l’uomo al centro della discussione. Il 2037 sarà il nostro orizzonte prossimo, ma saremo in grado di trasformarlo in un regalo che contenga le soluzioni ai nostri problemi più annosi? Riusciremo a utilizzare la scienza e l’ingegno umano per creare le piattaforme di una nuova società del futuro, più forte e consapevole di quella del passato? – spiegano gli organizzatori – Le 3 sessioni del Tedx Roma 2017 (confini porosi, mondi fluttuanti, l’utopia di un futuro positivo. Proveranno a rispondere a queste domande o a porne di nuove per stimolare e aprire ulteriori discussioni all’interno di una community, quella del TEDxRoma, sempre più numerosa e attenta”.

Tra gli ospiti di quest’anno, diversi dei quali parleranno per la prima volta in Italia: Paolo Gallo (Direttore Risorse Umane del World Economic Forum), Manuel Muniz (Direttore del Programma sulle Relazioni Transatlantiche al Weatherhead Center di Harvard per gli affari internazionali), David Nimmer (Professore alla UCLA School of Law, uno dei più noti esperti al mondo nel settore del copyright), Maisah Sobaihi (Assistant Professor presso l’università King Abdul Aziz University di Jeddah. Nota per il suo lavoro in teatro e nelle arti in genere in Arabia Saudita e nel mondo, e voce libera del mondo femminile in Medio Oriente), Philip Zimbardo (uno dei più illustri psicologi viventi, già Presidente della American Psychological Association, Professore Emerito alla Stanford University e dottore di ricerca in Psicologia presso la Yale University

“Caratteristica fondamentale della formula TEDx, resa possibile qui a Roma anche quest’anno grazie al supporto di un team di altissimo profilo – afferma Emilia Garito, organizzatore della rassegna – è quella di creare una comunità rivolta a divulgare le azioni positive, innovative e costruttive presenti nel mondo, ma anche a cogliere gli elementi di crisi e di necessità attorno ai quali progettare nuove soluzioni. Quest’anno invitiamo il nostro pubblico a immaginare e progettare il futuro dei prossimi 20 anni in risposta alle difficoltà dell’oggi e con un richiamo alle responsabilità di ciascuno in questo delicato momento di transizione sociale che stiamo vivendo. Il 2037 è dunque il futuro che stiamo costruendo adesso, ma che non lasceremo solo in eredità ai posteri; potremmo infatti vederlo con i nostri occhi e viverlo attraverso le scelte che faremo oggi e allora, nel 2037, saremo chiamati a spiegare le motivazioni e gli obiettivi di tali scelte”.

“L’ottica dei relatori – aggiunge Garito – è non solo raccontare il nostro futuro vicino, ma anche capire come lo utilizzeremo per mantenere l’obiettivo di migliorare la società ed il pianeta”. La scelta del 2037, ha precisato, è dovuta al fatto “che vogliamo parlare del futuro che noi stessi ci troveremo a vivere”. E quando si parla del futuro si parla anche di intelligenza artificiale (AI), sui cui si sono soffermati Mario Menichelli e Giulia Baccarin, due esperti del settore. “Usiamo sempre più l’AI – ha sottolineato Menichelli – per togliere all’uomo operazioni automatiche, ma anche che richiedono intelligenza”. E che l’AI sia il futuro ne è convinta anche Baccarin, cofondatrice di Mipu, un gruppo di imprese attive nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel predire quando un impianto si romperà. Di sostenibilità e ‘bilanciamento di prodotti e bisogni’ parla invece Carlo Alberto Pratesi, docente di marketing, innovazione e sostenibilità a Roma tre, che ha sottolineato che “l’innovazione tecnologica potrà avere un ruolo importante nel contrastare l’impatto della produzione del cibo, pari al 30%, sul riscaldamento globale”.

Il programma di Tedx Roma 2017 prevede tre sessioni, chiamate confini porosi, mondi fluttuanti e l’utopia di un ‘futuro positivo’. L’idea legata a ‘confini porosi’, ha detto ancora Garito, “è quella che in alcuni settori, vedi il digitale che è passato a livello di ‘tecnologia esponenziale’, ci sono scelte che si portano dietro questioni ancora aperte”, mentre ‘mondi fluttuanti’ si riferisce a una “visualizzazione dell’innovazione che sta generando realtà che convergono”. Quanto infine all’utopia di un ‘futuro positivo’, è in qualche modo legata alla concezione della democrazia di Platone.

Il TedxRoma è nato in maniera indipendente su licenza Ted, conferenza ideata in America nel 1984 per favorire la circolazione di ‘idee che meritano di essere diffuse’ e alla quale negli anni scorsi

hanno partecipato quali il Premio Nobel per la medicina Dewey Watson, il cofondatore di Wikipedia Jimmy Wales e i cofondatori di Google Sergey Brin e Larry Page, Bill Clinton. Da quella prima conferenza Ted è nata la più grande piattaforma al mondo di condivisione del sapere che conta una pagina You Tube con oltre 2 miliardi e 600mila visualizzazioni, oltre 17 milioni di iscritti e oltre 92mila video relativi agli interventi degli speaker Ted caricati in più di 100 lingue.

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