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17 mag

Tensione a Roma, la denuncia di tre giovani: “Aggrediti dai neofascisti”

“I fascisti ci hanno aggredito”. Inizia così il racconto di tre ragazzi che martedì sera, intorno alle 22.30, appena usciti dalla palestra che frequentano in zona Tor Pignattara sarebbe stati picchiati da un gruppo di 10-15 militanti di estrema destra. I tre, che non sono attivisti politici in prima linea e hanno 25, 38 e 39 anni, hanno riportato lividi ed escoriazioni alla testa. Portati in ambulanza in codice verde all’ospedale Vannini sono stati dimessi ieri sera stessa.

Ma il clima di tensione a Roma preoccupa. Il 14 maggio un banchetto di Casapound all’angolo tra via Luchino Dal Verme e via dell’Acqua Bullicante era stato assaltato: 4 agenti e tre neofascisti feriti, tra cui un ragazzo disabile. Il candidato sindaco di Cpi per il Campidoglio, Simone Di Stefano, in un video aveva detto: “Se ora chiamo 150-200 dei miei e assaltiamo il centro sociale ex Snia chi può darmi torto?”, prima di tornare indietro sulle sue parole e spiegare: “Non minaccio nessuna ritorsione”.

Il 17 maggio la nuova e opposta violenza è arrivata a pochi metri dalla prima. “Eravamo appena usciti dalla palestra – racconta al telefono uno dei tre ragazzi aggrediti – stavamo andando verso le nostre macchine e siamo passati davanti ad alcuni manifesti elettorali di CasaPound, alcuni semi strappati. Uno di noi ha preso un lembo di un manifesto mentre passeggiava e ne ha strappata un’altra striscetta. A quel punto una macchina ci si è affiancata, il passegero ha tirato giù il finestrino e ci ha detto: ‘Provate a ristrapparlo mo’ se avete coraggio’. Il mio amico ha risposto: ‘Ma erano già strappati’. A quel punto l’autista ha tirato il freno a mano e dall’auto sono uscite quattro persone con i guanti scuri e qualche casco”.

“Noi abbiamo iniziato ad allontanarci – racconta ancora il 38enne – In quattro sono venuti dietro di me, mi hanno buttato a terra e colpito con calci e caschi mentre ero rannicchiato sul marciapiede. Gli altri due ragazzi sono stati circondati da altre 4-5 persone scese da altre auto e anche loro picchiati. Il tutto sarà durato solo un paio di minuti. Poi un neofascista ha detto: ‘E adesso via via via’, sono risaliti in macchina e sono spariti”.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Porta Maggiore allertati da un tassista che ha intravisto la rissa. A loro i tre hanno raccontano l’episodio prima di farsi medicare per le ferite lievi al Vannini.

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In rete intanto gira un video in cui un gruppetto di antifascisti con il volto coperto fa incursione nella sede di un Caf in via Arrigo Boito (zona Nomentana) sotto cui, a loro detta, si celerebbe una sede di CasaPound e, tenendo fermi o allontanando i responsabili del centro, imbratta i muri con la scritta “CasaPound not welcome”.

Lo stesso slogan del presidio antifascista convocato sabato 21 alle 9 in piazza dell’Esquilino a pochi passi, e un’ora prima, del concetramento nazionale indetto dai “fascisti del

Terzo millennio” alle 10 in piazza Vittorio per sfilare fino a largo Corrado Ricci. Dopo gli appelli dei giorni scorsi arrivati da Anpi, esponenti di Sel e Pd e dai movimenti per chiedere alla questura, al prefetto di Roma e al ministro dell’Interno Angelino Alfano di vietare la “sfilata nera”, oggi le Madri per Roma città aperta saranno alle 15 davanti alla Prefettura di via IV Novembre per consegnare una lettera-appello ad annullare la manifestazione.

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