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19 ago

Terrorismo, nuove barriere anti-van in via del Corso e ai Fori

Nuove barriere — in aggiunta ai check point già esistenti al Colosseo e in piazza Venezia — anche per via del Corso e via dei Fori Imperiali, una stretta sull’accesso alle aree interdette al traffico di mezzi di trasporto merci e auto degli Ncc. Tutto per prevenire attacchi come quelli verificatisi a Barcellona, Stoccolma, Berlino o Nizza.

Al Comune il compito di elaborare una mappa aggiornata e dettagliata degli eventi a maggiore concentrazione e delle piazze e vie dove si registrano picchi di affluenza di turisti e residenti. Non solo concerti e eventi artistici ma anche mercati. Insomma tutti i luoghi più affollati, target possibile per attacchi di esponenti dell’Isis. Oltre, ovviamente ai luoghi di culto e alle sedi diplomatiche e istituzionali. Le misure sono state disposte durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con il prefetto di Roma Paola Basilone, il questore Guido Marino, rappresentanti del gabinetto del sindaco, e alti ufficiali delle forze dell’ordine e delle forze armate.

Positivo il giudizio sulle misure già adottate ma resta il tema di impedire l’accesso improvviso alle zone pedonali di mezzi capaci di superare in velocità e in sorpresa i controlli tradizionali fatti alla maniera dei posti di blocco. Il tema è quello di aumentare le barriere, con blocchi in plastica, i new jersey, già utilizzati o, meglio, con fioriere in grado di resistere agli urti.

Per il Campidoglio c’era il vicesindaco Luca Bergamo. «Si è parlato prevalentemente — ha detto Bergamo — di un rafforzamento delle misure di sicurezza attuali, con particolare attenzione alle zone in cui i veicoli possono accelerare su strade che sono frequentate da pedoni. Ci sono delle strade che sono particolarmente sorvegliate, tutte quelle in cui c’è una forte presenza di pedoni. Il dispositivo che è già in piedi è piuttosto soddisfacente, ma sono state rafforzate alcune misure in alcuni punti specifici».

Oltre ai luoghi noti massima attenzione su Piazza Trilussa, Fontana di Trevi, largo Goldoni e il Pigneto. Sul tappeto l’ipotesi di blindare l’area di piazza del Campidoglio impedendo l’arrivo di ogni genere di auto privata, comprese le auto a noleggio. Verrebbe così impedito l’accesso da via della Consolazione. Tra i luoghi a maggiore concentrazione di persone sono state inserite anche le località balneare di Anzio e di Nettuno e anche per questi centri sono state rafforzate le misure di sicurezza con pattugliamenti armati.

Più uomini

e più mezzi ma anche strumenti fisici come le barriere. Che non chiuderebbero il traffico in maniera completa, ma parziale, e potrebbero creare dei percorsi a imbuto sorvegliati dalle forze dell’ordine. La mappatura degli eventi, già acquisita dalla Prefettura a luglio, verrà aggiornata con un rating di pericolo assegnato a ogni singolo appuntamento sulla base di una griglia di valutazione del rischio che ricalca il modello dal Viminale adottato in tutta Italia.

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