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22 ott

Tris d’alta quota per la Lazio, Inzaghi sogna: “Settimana perfetta”

La Lazio cala il tris, in tutti i sensi: 3-0 al Cagliari, ma anche terza vittoria in otto giorni. Dopo Juventus e Nizza, missione compiuta anche contro i rossoblù di Diego Lopez. Simone Inzaghi chiedeva di “concludere al meglio la settimana”, è stato abbondantemente accontentato: “Sapevamo che il Cagliari sarebbe partito forte ragiona il tecnico laziale – ma siamo stati bravi a contenerli e a passare in vantaggio alla prima occasione. Poi ho visto una grande maturità nella gestione della gara e cinismo nel chiuderla”. Tra campionato ed Europa League, salgono a 6 i successi consecutivi biancocelesti. Ma ancora più significativo è il bottino delle vittorie collezionate in stagione: 11 su 13 gare totali, per un 84,6% che si avvicina all’en plein. E che mantiene la Lazio al terzo posto in classifica, in tandem con la Juventus, ma soprattutto a un solo punto dall’Inter seconda e a tre lunghezze dal Napoli capolista. Alla squadra d’Inzaghi, l’aria d’alta quota mette sempre più appetito: “Non dobbiamo porci limiti e continuare a ragionare di partita in partita”.

Questa l’ha decisa la doppietta del solito Immobile e il sigillo finale di Bastos (per l’angolano è il secondo centro con la maglia biancoceleste). Ora sono 35 i gol stagionali realizzati dalla Lazio, per una media di 2,69 reti a partita. Di questi, il 48,6% porta la firma dell’attaccante della Nazionale, che viaggia a 1,3 reti a gara. In buona sostanza, quando gioca la Lazio, Immobile fa gol. E quando succede, arrivano i tre punti. Non sono regole, ma poco ci manca. Nelle 13 partite stagionali, Ciro non è riuscito ad andare a segno solamente in tre occasioni: Spal e Napoli, le due uniche “non vittorie” stagionali della Biancoceleste, più il Nizza, quando comunque è partito dalla panchina. Poi è andato avanti a suon di triplette (con il Milan), doppiette (due alla Juve, poi Genoa, Verona e Cagliari), per chiudere infine con le reti a Chievo e Sassuolo. Una sentenza, insomma.

Immobile adesso è anche in seconda posizione nella classifica della Scarpa d’Oro, dietro solamente all’estone Albert Prosa del Tallin (a quota 27 punti) e alla pari con Falcao del Monaco (26 a testa). In nemmeno un anno e mezzo a Roma, è già diventato il 22esimo cannoniere di sempre, eguagliando a quota 43 Boksic e Guarisi. Quando arrivò disse di voler fare la storia del club. Possiamo dire

che è decisamente sulla buona strada: “Stiamo facendo qualcosa di incredibile. Siamo a tre punti dalla vetta, adesso è facile sognare: ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra senza montarci la testa. Pensiamo al Bologna”. Ieri il tecnico ha cominciato già nel secondo tempo a dosare le energie, sostituendo prima Lucas Leiva, poi Radu e Marusic. D’altronde servono tutti per questo tour de force. E dopo aver calato il tris, la Lazio non vuole certo fermarsi.

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