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22 mag

Trump e “la Bestia” alla prova di Roma. Le 20 ore blindate del presidente Usa

Imprevedibile, capace di stravolgere i piani e spezzare i rigidi confini imposti dal protocollo da un momento all’altro. Corazzato, protetto dalla “Bestia”, la Cadillac blindata da 1,5 milioni di dollari attesa alla prova dei sampietrini e delle buche capitoline. Questa sera, alle 18.30, via alla prima visita romana di Donald J. Trump, il presidente degli Stati Uniti. E ieri, tentando di prevedere ogni possibile spostamento dell’inquilino della Casa Bianca, nuova riunione in questura.

Il numero uno di Washington resterà a Roma per meno di 24 ore: domani vedrà alle 8.15 il Papa in Vaticano, entrando dal cancello del Perugino, tre ore più tardi il presidente Sergio Mattarella al Quirinale e infine, alle 12.25, il premier Paolo Gentiloni in vista del G7 di Taormina a Villa Taverna, la residenza dell’ambasciatore statunitense in cui Trump passerà la notte tra martedì e mercoledì. Poi mister president risalirà a bordo dell’Air Force One, destinazione Bruxelles. Nel mezzo, ecco i fuori programma di moglie e figlia. La first lady Melania alle 11 di mercoledì visiterà i piccoli pazienti del Bambino Gesù. Mentre Ivanka, che si tratterà a Roma fino a giovedì per poi partire con un volo commerciale, passerà la mattinata alla Comunità di Sant’Egidio per un confronto sulla tratta degli esseri umani.

Seguirà la visita a Palazzo Chigi nel pomeriggio. Affiancata dal compagno Jared Kushner, alto consulente di papà Donald, potrebbe incontrare la sottosegretaria di Stato alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi. Quindi cena quasi certamente all’Antica Pesa a Trastevere. Il resto della delegazione Usa sarà diviso tra l’hotel Baglioni e il Parco dei Principi.

Ogni spostamento sarà seguito dalle telecamere collegate alla sala operativa della questura e dall’occhio elettronico dell’elicottero della polizia. Quando il motore di “the Beast” prenderà a rombare, il conducente e le 50 auto della scorta entreranno in diretto contatto con San Vitale: per raggiungere le diverse mete previste dal tour capitolino sono previsti quattro possibili tragitti e, di volta in volta, solo all’ultimo secondo sarà scelto quello da seguire. Aa quel punto il gigante di Trump – otto tonnellate e sportelli pesanti come quelli di un Boeing 757 – prenderà a macinare l’asfalto romano. Sempre muovendosi entro le tre aree blu, impenetrabili anche a piedi, disegnate dalla questura: Città del Vaticano, Villa Taverna e l’ambasciata americana e Quirinale. Nella zona verde (Colosseo, Circo Massimo, via del Corso, piazza Navona, Villa Borghese) vietati anche i cortei antipresidenziali. L’unico annunciato per ora, “Rome Resists”, andrà in scena stasera alle 19.30 a piazza Bologna.

Impossibile, dunque, avvicinarsi a The Donald. Il modello a tre cerchi concentrici presentato ieri sera in questura, prevede la presenza dei Nocs della polizia a stretto contatto con il number one a stelle e strisce. Il secondo prevede il dispiegamento lungo l’itinerario prescelto di altre 30 unità,

già impegnate da giorni nella mappatura di ogni possibile pericolo. Terzo e ultimo cerchio affidato all’antiterrorismo di polizia e carabinieri. Durante gli spostamenti, causa jammer, la rete telefonica potrebbe andare ko. Un dispositivo imponente, se si aggiungono pure le centinaia di agenti e militari alla corazza della Cadillac di Trump: tra le dotazioni, anche armi automatiche, lacrimogeni, ruote rinforzate al kevlar e sacche di sangue dello stesso tipo del presidente.

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