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31 lug

Unioni civili, Roma arriva in ritardo: il 22 settembre la prima celebrazione

Roma arriva in ritardo, ma il 22 settembre anche nella capitale si dovrebbe celebrare la prima, attesa, unione civile. Non c’è ancora nulla di ufficiale e sul sito del Comune, denuncia Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, pronto a depositare un esposto alla procura della Repubblica, “le notizie sono aggiornate al 12 luglio, si rimanda alla pubblicazione del decreto attuativo, al telefono non si riesce a parlare con gli uffici e l’impossibilità di accedere alle informazioni per prenotare la registrazione delle unioni civili si prefigura come una palese inadempienza”.

Ma gli uffici del Campidoglio e dell’Anagrafe sono al lavoro per mettere a punto il software per prenotarsi, avviare i controlli di rito e dare il via libera al “sì”. E per le coppie omosessuali, fa sapere Imma Battaglia, ex consigliera capitolina e storica attivista per i diritti Lgbt, “verranno messi a disposizione gli stessi spazi che vengono utilizzati per i matrimoni civili: dalla Sala Rossa in Campidoglio alla chiesa sconsacrata alle Terme di Caracalla. Viste le lunghe liste di attesa a cui ora si aggiungono finalmente anche altre coppie si sta lavorando affinché le sale siano disponibili tutte le mattine”.

Ci vorranno ancora quasi due mesi però. Compresi i tempi tecnici obbligatori tra l’iscrizione sul registro e la cerimonia vera e propria.

Era stata la stessa Battaglia ad annunciare che la prima unione civile all’ombra del Marc’Aurelio si sarebbe tenuta nella prima settimana di settembre: “Ho moltissimi amici che si stanno preparando per quella data” aveva detto. A quanto pare, dovranno attendere qualche giorno in più, mentre da Bologna a Palermo, da Milano a Reggio Emilia fino alla pentastellata Torino gli altri Comuni si sono già mossi e le prime unioni civili in Italia sono state celebrate.

E se a Fiumicino, sul litorale alle porte di Roma, sono già dieci le coppie che si sono prenotate presso

l’Anagrafe, a Roma si attendono sia i novelli promessi “sposi” che le coppie già iscritte nel registro istituito a inizio 2015 da Ignazio Marino, che accolse in Campidoglio con la fascia tricolore numerose coppie “arcobaleno”.

Esattamente un mese dopo il primo “sì” (dal 21 al 23 ottobre), Roma ospiterà “Gay wedding”, la prima fiera dedicata alle unioni civili. Appuntamento all’hotel Ergife.

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