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25 lug

Usura, smantellata organizzazione a Roma, sedici arresti. “Tassi fino al 150%”

Ci sono politici e amministratori locali, commercianti e privati cittadini in sofferenza economica tra le numerose vittime dell’organizzazione di usurai smantellata dalla Dia di Roma: continuamente vessati “mediante condotte intimidatorie ed estorsive” per ottenere il saldo delle rate concordate per la restituzione del debito, con un tasso usurario compreso “tra il 70 e il 150% annuo”.

L’indagine ‘Old Cunning’ trae le mosse dalla figura di Antonio D’Angeli, un pensionato con una notevole disponibilità economica impegnato in una serie di consistenti operazioni immobiliari. Attraverso questa figura gli uomini della Dia di Roma sono riusciti a individuare un’organizzazione criminale dedita principalmente all’usura e che vedeva il coinvolgimento, oltre che di personaggi di notevole spessore criminale legati alla banda della Magliana, anche di due direttori di banca: questi ultimi, secondo l’accusa, “agevolavano l’emissione di mutui senza alcuna garanzia, nei confronti delle vittime, allo scopo di consentire all’organizzazione di recuperare i profitti illeciti, omettendo fra l’altro di segnalare le operazioni finanziarie sospette poste in essere da alcuni degli indagati”.

All’organizzazione contribuivano anche i gestori di alcuni bar incaricati di riciclare i proventi dell’attività attraverso la riscossione di titoli di credito degli usurati che venivano immediatamente sostituiti con denaro liquido. Al vertice dell’organizzazione, secondo gli investigatori, figurava Benedetto Giovanni Stranieri che nel suo studio di avvocato a Roma, incontrava, quasi

giornalmente, D’Angeli e l’altro principale ‘socio’ Roberto Castroni, ai quali “dava indicazioni e ordini circa le modalità dell’attività di usura, concordando anche gli interventi nei confronti dei debitori insolventi”. Come esattori l’organizzazione si avvaleva anche di personaggi di spessore criminale che attraverso minacce e atteggiamenti intimidatori riuscivano ad ottenere la restituzione del debito anche da parte dei più riottosi.

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