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24 nov

Velletri, 30 anni di carcere all’assassino del commercialista

Disturbato dalle voci provenienti dallo studio commercialista nell’appartamento vicino al suo, la notte del 26 novembre 2015 il fornaio Lorenc Prifti, albanese, a Velletri uccise con una coltellata il commercialista 32enne Francesco Maria Pennacchi. A distanza di un anno esatto da quell’omicidio l’imputato, che ha preferito non prendere parte ad alcuna udienza, è stato condannato oggi a 30 anni di reclusione. Una sentenza emessa dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Velletri, Isabella De Angelis, accogliendo integralmente la richiesta fatta dal pubblico ministero.

Prifti, rientrando nella sua casa di via dei Volsci dopo le 23, sentì che nel vicino studio professionale il commercialista Francesco Maria Pennacchi stava parlando con due amici. Il professionista si era recato lì per inviare alcune e-mail e prendere un computer, fermandosi poi a scambiare quattro chiacchiere. Infastidito da quel brusio, il fornaio, di 44 anni, prese un coltello, lo nascose nei pantaloni e, come specificato dal pubblico ministero nel corso della sua requisitoria, attese che il professionista uscisse.

A quel punto si scagliò contro il 32enne e lo colpì a morte, cercando di accoltellare anche i due amici che erano con la vittima. Prifti venne subito arrestato e rinchiuso nel carcere di Velletri. Decine di persone, in questi mesi, hanno chiesto in più occasioni giustizia per la vittima, con tanto di magliette con il volto di Francesco Maria Pennacchi stampato, maxi manifesti e striscioni davanti al tribunale.

Dopo quattro ore di camera di consiglio la sentenza. “Siamo soddisfatti

dei 30 anni, il massimo per l’imputato, visto che ha scelto il rito abbreviato”, ha dichiarato Roberto Pennacchi, fratello del commercialista ucciso, che ha atteso la lettura del dispositivo insieme alla fidanzata della vittima, Pamela Leoni, e alla mamma Isabella Maria De Ninno. “Abbiamo chiesto giustizia – prosegue Pennacchi – e giustizia è stata fatta anche se daremmo qualsiasi cosa per poter trascorrere ancora una sola ora con mio fratello”.

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