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29 ago

Vertice casa a Roma, Raggi: “Priorità a chi aspetta da decenni”. Movimenti: “Proposta inaccettabile”

Fumata nera per i movimenti per la casa. Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro che si é svolto in Prefettura, tra la prefetta Paola Basilone, la sindaca di Roma e l’assessore regionale alle politiche abitative Fabio Refrigeri, per ragionare sull’emergenza abitativa nella Capitale. “La posizione del Comune è molto chiara noi sul tema dell’emergenza abitativa dobbiamo dare priorità a chi sta aspettando una casa da decenni” spiega Virginia Raggi contestata da un gruppo di un gruppo di donne appartenenti ai movimenti di lotta, al suo rientro in Campidoglio. “Vergogna, ci sono i soldi stanziati dalla Regione per le case da destinarci” hanno urlato alla sindaca faceva le sue dichiarazioni alla stampa.

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“Dobbiamo accogliere le cosiddette fragilità (anziani, mamme e bambini) – prosegue Raggi – alle persone che in questo momento sono per strada è stato offerto un aiuto che è stato rifiutato, noi continueremo a offrire questo genere di aiuto. Nel frattempo lavoriamo al tema dell’emergenza abitativa anche con la Regione, ma deve essere chiaro che il percorso non può deviare dal corso della legalità e dobbiamo evitare guerre tra poveri”.

“La soluzione proposta è quella del circuito dell’accoglienza del Comune di Roma – ha riferito Cristiano, il portavoce delle delegazione dei movimenti per il diritto all’abitare – che è riservato esclusivamente a quello che viene definito fragilita’, cioe’ donne incinta separate dai mariti, gli anziani disabili separati da chi fino a quel momento si stava prendendo cura di loro. Non c’e’ nient’altro, questo deve fare orrore. Il Comune continua ad offrire delle soluzioni per quelle che vengono definite fragilita’. Pero’ non c’e’ un percorso chiaro che puo’ portare all’assegnazione della casa popolare – ha concluso – sia per chi e’ stato sgomberato da via Curtatone ma anche per chi ha perso il lavoro e soprattutto per tutti quelli che hanno trovato delle

soluzioni che l’amministrazione definisce illegali, ma noi non pensiamo che lo siano”.

Ora ci sara’ una nuova assemblea al presidio in piazza Madonna di Loreto. “In concreto c’e’ quello che c’era prima, questa e’ una proposta inaccettabile. Rimangono tutti per strada, non c’e’ una soluzione di nessun tipo. Restano per strada gli eritrei come quelli che stanno in graduatoria per la casa popolare”, ha concluso il portavoce

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