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5 mag

Zingaretti: “Entro l’anno gli Stati generali della sanità”

Un nuovo modello per la sanità del Lazio. Ci punta, sempre di più, Nicola Zingaretti, il governatore della Regione. Lo aveva già sottolineato a porte chiuse, qualche settimana fa, durante una riunione con i direttori generali di Asl e ospedali. Ma ora ha annunciato pubblicamente, durante il convegno dell’Aiop, l’Associazione italiana degli ospedali privati, la sua intenzione di programmare gli Stati generali della sanità. Un appuntamento importante, da calendarizzare subito dopo l’estate.

“Entro l’anno organizzeremo gli Stati generali della nuova sanità regionale. Ci sono diversi campi su cui aprire la fase nuova: come il sistema potenzia i servizi territoriali, su cui siamo indietro perchè dovevamo togliere macerie. Ci sono praterie da esplorare”. Ha spiegato Zingaretti intervenendo al convegno dell’Aiop – che compie 50 anni – sulla sanità regionale. “Poi c’è il tema degli investimenti sulle nuove tecnologie per la ricerca” e ancora “come contribuire a creare rete per malati cronici: abbiamo iniziato e sarà molto complesso e la collaborazione per potenziare parte della prevenzione, su cui occorre grande alleanza”.

Eredità non facile quella avuta in dote da Zingaretti nel 2013, che vuole ora portare la sanità della nostra Regione, ancora alle prese con il piano di rientro (Via Cristoforo Colombo spera di chiudere la fase del commissariamento entro fine mandato però), verso una nuova fase. Ma per farlo “occorre una sinergia tra cinque attori della sanità: lo Stato, la Regione, il mondo del lavoro, le imprese e i professionisti sanitari, che devono avere parte attiva in questa fase. Come le cinque dita della mano devono lavorare assieme”.

E sul futuro “nonostante le difficoltà” punta anche l’Aiop. Futuro che ora appare “più roseo, dopo anni pesanti e di grande crisi per la sanità privata del Lazio: vantiamo 120 strutture ben presenti sul territorio, in cui operano 18 mila dipendenti. Certo, si dovrà ancora lavorare, auspicando che la parità di bilancio si raggiunga alla fine del 2016, per il consolidamento e lo sviluppo della nostra categoria sia sul settore ospedaliero, sia sul territoriale” spiega infatti Jessica Veronica Faroni, presidente dell’Aiop Lazio che ha presentato il Rapporto 2016.

La Regione “è da sette anni sotto piano di rientro, in un contesto di forte crisi finanziaria che ha interessato il Paese”. E la sanità privata, dal 2008 ad oggi, ha visto “un taglio del 30% del budget e dei posti letto”, sottolineano da Aiop Lazio. Uno dei nodi ancora da sciogliere “è quello delle piccole case di cura: sotto i 40 letti ci sono 20 strutture che complessivamente contano 700 posti per acuti e danno lavoro a 1.100 dipendenti. La loro è una situazione particolarmente delicata”.

“In questi anni di crisi abbiamo continuato a erogare i servizi, ma siamo in affanno. Ci auguriamo che con il pareggio questo cambi”.

Faroni ha poi

ricordato che “a seguito di un impegno congiunto del presidente Zingaretti e di Aiop Lazio, supportato dal ministro Beatrice Lorenzin, si è arrivati all’approvazione all’interno della legge di Stabilità della regolamentazione dei ricoveri dei pazienti residenti fuori regione, aspetto che rilancia la sanità laziale”. Certo, “si dovrà ancora lavorare, sperando comunque di non dover essere più vittime di drastici tagli”.

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